Cosa è successo
I documenti del tribunale resi pubblici il 17 settembre hanno rivelato citazioni precedentemente oscurate dei dirigenti di OpenAI e Microsoft che affermavano che i prodotti di intelligenza artificiale sostituiscono il giornalismo e che la formazione sull'intelligenza artificiale costituisce un significativo furto di manodopera. I notiziari sostengono che queste dichiarazioni minano la difesa del fair use delle aziende in un caso di copyright in corso.
Il 17 settembre sono state rese pubbliche parti precedentemente oscurate degli atti giudiziari in un caso federale di Manhattan. Questi documenti contengono citazioni del cofondatore di OpenAI Greg Brockman, del CEO di Microsoft Satya Nadella e di altri dirigenti ottenute durante il processo di scoperta.
Le citazioni includono dichiarazioni del capo di OpenAI, Nick Turley, che ha descritto gli editori come di fronte a una "minaccia esistenziale" derivante da prodotti di intelligenza artificiale che sono "in gran parte sostitutivi". Si dice che Brockman abbia affermato che i modelli linguistici di grandi dimensioni sono "eccellenti nelle notizie" e ha risposto "ah carino" quando gli è stato detto di un hack per aggirare il paywall del New York Times.
Il CEO di Microsoft Satya Nadella ha concordato sotto giuramento che conversare con i chatbot ha sostituito l'accesso a fonti di informazione sottostanti. Il direttore delle scienze applicate di Microsoft, Brent Hecht, ha descritto il lavoro di "recupero" delle aziende di intelligenza artificiale come "un furto sorprendente di proporzioni senza precedenti".
I notiziari, tra cui il New York Times e il New York Daily News, sostengono che queste citazioni “sviscerano” la difesa del fair use delle aziende tecnologiche. La causa, intentata nel 2023, accusa OpenAI e Microsoft di utilizzare milioni di articoli senza autorizzazione per addestrare ChatGPT.
Microsoft ha risposto affermando che la testimonianza di Nadella riflette principi generali e non rappresenta la posizione legale dell'azienda sul diritto d'autore. OpenAI non ha risposto immediatamente alle richieste di commento sul deposito.
Dettagli della fonte: straitstimes.com ↗
Perché è importante
La scoperta di queste dichiarazioni interne crea una significativa vulnerabilità legale per OpenAI e Microsoft in una causa sul copyright di alto profilo. Se la corte accettasse che le aziende sapessero che i loro prodotti erano sostitutivi del contenuto delle notizie, ciò potrebbe indebolire la tesi secondo cui la formazione sull’intelligenza artificiale è un fair use trasformativo. Questo sviluppo ha ampie implicazioni per il panorama legale che circonda i dati di formazione sull’intelligenza artificiale e i diritti di proprietà intellettuale, influenzando potenzialmente il modo in cui le aziende tecnologiche affronteranno la concessione di licenze sui contenuti e la conformità al copyright in futuro.
La questione giuridica centrale in questo caso è se la formazione sull’intelligenza artificiale su materiale protetto da copyright costituisca fair use. Le affermazioni dei dirigenti secondo cui i prodotti di intelligenza artificiale sostituiscono il giornalismo contraddicono direttamente l'argomentazione secondo cui l'uso è trasformativo e non competitivo.
Questo caso è seguito da vicino perché potrebbe stabilire un precedente sul modo in cui i tribunali visualizzano i dati di addestramento sull’intelligenza artificiale. Una sentenza contro OpenAI e Microsoft potrebbe costringere l'industria a cercare licenze esplicite per i dati di addestramento, aumentando significativamente i costi e modificando i modelli di business.
L’amministrazione Trump ha sostenuto le società di intelligenza artificiale, sostenendo che la formazione sull’intelligenza artificiale è “straordinariamente” trasformativa. Le nuove prove complicano questa posizione e potrebbero influenzare il modo in cui l’amministrazione e i tribunali affrontano casi simili.
La rivelazione di conoscenze interne sulla natura sostitutiva dei prodotti di IA potrebbe avere un impatto sulla percezione pubblica e sulle discussioni normative sull’etica dell’IA e sui diritti di proprietà intellettuale.
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Why can ethical evaluation not be reduced to one model score?
Cosa guardare dopo
Gli esperti legali analizzeranno l’impatto di queste citazioni sulla difesa del fair use nei prossimi procedimenti giudiziari. L’esito di questo caso potrebbe costituire un precedente per altre cause legali sul copyright dell’IA attualmente in corso. Inoltre, le reazioni di altre società tecnologiche e detentori di copyright saranno attentamente monitorate per valutare l’impatto più ampio sul settore.
Le prossime udienze in tribunale in cui i mezzi di informazione potrebbero formalmente passare a utilizzare queste citazioni per contestare la difesa del fair use.
Dichiarazioni di altre società di IA riguardanti le proprie comunicazioni interne sulla natura sostitutiva dei loro prodotti.
Potenziali accordi o modifiche negli accordi di licenza tra società di intelligenza artificiale ed editori di notizie.
L'impatto più ampio sui prezzi delle azioni e sulle strategie di pubbliche relazioni di OpenAI e Microsoft mentre la battaglia legale continua.