Cosa è successo
Il giudice distrettuale degli Stati Uniti Susan Watters ha bloccato i funzionari statali del Montana dall'applicare la legge statale sulla campagna pubblicitaria sull'intelligenza artificiale contro l'ex legislatore Dan Bartel e il PAC sulla responsabilità nel governo statale. La sentenza consente ai ricorrenti di pubblicare annunci elettorali generali che lo Stato aveva minacciato di perseguire in base ai suoi requisiti di divulgazione dei deepfake.
Il giudice del distretto americano del Montana, Susan Watters, mercoledì scorso ha emesso un'ordinanza che blocca il commissario per le pratiche politiche del Montana e il procuratore generale dello stato dal controllare gli annunci generati dall'intelligenza artificiale dell'ex legislatore statale repubblicano Dan Bartel e l'Accountability in State Government PAC (ASG PAC). L'ordine dà specificamente il via libera alla pubblicità elettorale generale che Bartel e ASG PAC intendevano utilizzare nelle gare legislative, che il comitato temeva avrebbe portato ad un procedimento giudiziario ai sensi della legge statale.
La controversia legale è incentrata su una legge del Montana che vieta l’uso di strumenti di intelligenza artificiale per travisare la posizione di un candidato negli annunci elettorali. La legge vieta di pagare o sponsorizzare la produzione di uno spot elettorale che è noto, o dovrebbe essere noto, come un'immagine deepfake o una registrazione di un candidato o di un partito politico entro 60 giorni dall'inizio delle votazioni. Tuttavia, la legge consente tali comunicazioni se includono una chiara indicazione che il contenuto è stato modificato in modo significativo da AI e appare falsamente autentico.
Il giudice Watters ha stabilito che Bartel e l'ASG PAC avevano legittime preoccupazioni riguardo all'applicazione delle norme, citando una "minaccia credibile" basata su molteplici denunce private, una lettera di avvertimento del commissario per le pratiche politiche Chris Gallus e la mancanza di disconoscimento da parte del governo. Il fascicolo del tribunale include lettere che ritraggono la legislatrice democratica Mary Ann Dunwell come una borseggiatrice country-occidentale, che i querelanti sostenevano fossero parole protette.
Nei documenti depositati in tribunale, il commissario Gallus ha testimoniato che i messaggi di posta equivalevano a satira, un metodo valido di critica ai candidati esente dalla legge statale sull’intelligenza artificiale. Tuttavia, Bartel e ASG PAC hanno sostenuto che i loro annunci non rientravano nella definizione di "deepfakes", distinguendoli dalle false immagini realistiche di persone reali. Il loro avvocato, Matt Monforton, ha sostenuto che il caso è una semplice difesa dei diritti del Primo Emendamento e che l'obbligo di divulgazione è pregiudizievole, inteso a screditare il messaggio piuttosto che informare gli elettori.
Dettagli della fonte: montanafreepress.org ↗
Perché è importante
Questa sentenza crea un precedente legale significativo per l’intersezione tra contenuti politici generati dall’intelligenza artificiale e tutele della libertà di parola. Bloccando l’applicazione della legge, la Corte segnala che i tentativi a livello statale di regolamentare l’intelligenza artificiale nelle elezioni potrebbero dover affrontare sfide costituzionali. Ciò influisce sul modo in cui le campagne politiche possono utilizzare gli strumenti di intelligenza artificiale per la pubblicità e pone le basi per un contenzioso più ampio sulla governance dell’intelligenza artificiale negli Stati Uniti.
La sentenza evidenzia la tensione tra gli sforzi statali per regolare i contenuti politici generati dall’intelligenza artificiale e le protezioni costituzionali federali per la libertà di parola. Bloccando l’attuazione, la Corte suggerisce che l’attuale quadro normativo potrebbe essere eccessivamente ampio o non sufficientemente chiaro, creando incertezza giuridica per gli attori politici che utilizzano strumenti di intelligenza artificiale.
Questa decisione ha implicazioni pratiche per le imminenti elezioni generali nel Montana, consentendo a specifici attori politici di pubblicare annunci che altrimenti potrebbero essere contestati. Serve anche come banco di prova per altri stati che stanno prendendo in considerazione leggi simili sulla divulgazione dell’intelligenza artificiale, influenzando potenzialmente il modo in cui i legislatori redigono le future normative per resistere al controllo costituzionale.
Il caso sottolinea la rapida evoluzione dell’intelligenza artificiale nelle campagne politiche, dove gli strumenti per generare immagini e audio realistici stanno diventando sempre più accessibili. La risposta legale a questa tecnologia è ancora in fase di sviluppo, con i tribunali che svolgono un ruolo cruciale nel definire i confini del discorso politico ammissibile nell’era dell’intelligenza artificiale.
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Cosa guardare dopo
Monitorare i ricorsi del procuratore generale o del commissario per le pratiche politiche del Montana. Fai attenzione a sfide legali simili alle leggi sulla divulgazione dell’IA in altri stati, in particolare quelli con imminenti elezioni. Osservare se la sentenza porta a un'ingiunzione permanente o se è limitata agli specifici ricorrenti coinvolti.
Il procuratore generale e il commissario per le pratiche politiche del Montana possono presentare ricorso contro la decisione alla Corte d'Appello del Nono Circuito, la cui decisione potrebbe richiedere mesi o anni. Un appello manterrebbe in vigore l’incertezza giuridica per i futuri cicli elettorali.
Altri stati con leggi simili sulla pubblicità delle campagne sull’intelligenza artificiale potrebbero dover affrontare sfide legali simili. L’esito di questo caso potrebbe essere citato in altre giurisdizioni, portando potenzialmente a un’ondata di contenziosi che metteranno alla prova la costituzionalità dei requisiti di divulgazione dell’IA.
Le campagne politiche e i gruppi di difesa potrebbero adattare il loro utilizzo degli strumenti di intelligenza artificiale in risposta alla sentenza. Alcuni potrebbero sentirsi incoraggiati a utilizzare contenuti più provocatori generati dall’intelligenza artificiale, mentre altri potrebbero continuare a evitare gli strumenti di intelligenza artificiale per eludere i rischi legali.